• Nicoletta Prussia

Il Coraggio e una sua declinazione : Vincent Van Gogh


Due significati della parola coraggio mi piacciono particolarmente.

Il suo significato etimologico, aver cuore, prestare l' ampiezza del petto all' incerto, al pericolo, al dolore.

E poi coraggio come sforzo discreto e costante di fare ciò che riteniamo giusto.

Il coraggio rappresenta una virtù silenziosa, non necessariamente ostentata ma che trapela dal volto e dagli atteggiamenti concreti e coerenti di chi lo possiede.

Il coraggio come coerente perchè viene appreso con fatica e costanza, non si nasce coraggiosi, ma con una tendenza da sviluppare.

Non si diventa con il cuore di affrontare la vita in un giorno, ci si costruisce lentamente, sfidandosi costantemente nelle cose che riteniamo giuste e degne di essere perseguite.

Per questo reputo una persona coraggiosa anche virtuosa, di valore, perchè disposta a una fatica dignitosa pur di vivere perseguendo ciò che per lei è giusto.

Il coraggio è quella forza d' animo che ci viene quando facciamo ciò a cui teniamo davvero, è una forza segreta che ci spinge a sfidarci nei nostri limiti, facendoli diventare opportunità.


Vincent Van Gogh ebbe il coraggio di vivere per ciò che amava, la pittura, una passione tanto intensa e sconfinata quanto destabilizzante.

Nato il 30 Marzo del 1853 in Olanda, arrivò secondogenito rispetto ad un fratello omonimo nato senza vita, esattamente un anno prima.

Questa circostanza segnò profondamente la delicatissima psiche del pittore.

Leggendo le "Lettere a Theo", un libro contenente le lettere inviate da Van Gogh al fratello Theo, si respira la profonda serietà del pittore, il suo altissimo pensiero etico, espressione di una fede profonda, di generosità umana.


Van Gogh artista coraggioso ha a cuore il senso del mistero, che cerca di rendere concreto attraverso l' uso intenso del colore nelle sue opere. Vincent con una visione del mondo sempre anelante l' infinito, con i suoi interrogativi sul senso dell' esistenza, sull' amore, sulla religione, sull' arte. Interrogativi che ritornano ossessivamente nei momenti di maggiore crisi depressiva, ma che in realtà preesistono all' acuirsi della malattia.


Van Gogh fu molto legato al fratello Theo. Non c'è stata anima più vicina a Vincent nello spirito e nell' amore incondizionato di quella di Theo, non solo fratello comprensiovo e amorevole ma anche appoggio finanziario e morale.

Vincent e Theo, storia di due modi diversi di avere coraggio....o forse un unico modo di tenere a cuore indirizzato a strade diverse.

Vi lascio alcune frasi tratte dalle ultime lettere che Vincent scrisse al fratello Theo prima di morire e con un paio di domande: cos'è per voi il coraggio? Chi rappresenta per voi un esempio di coraggio nella vostra vita?

Quali emozioni vi suscita la lettura delle frasi di Vincent al fratello e la vista dei suoi quadri che ho inserito nel testo?


Lettera del 1 Aprile 1889

" In questi giorni, trasferendo i miei mobili, imballando le tele che spedirò, ero triste. Ma mi sembrava soprattutto triste il fatto che tutto questo mi fosse stato donato dalla tua amicizia fraterna e che tutti questi anni solo grazie a questa tua amicizia io abbia potuto sostenermi: mi è difficile esprimerti quello che sentivo. La bontà che tu hai avuto per me non è perduta, poichè tu l' hai avuta resta, anche se i risultati materiali fossero nulli, questa resta anche a maggior ragione.

Tutte le tue bontà verso di me oggi le ho trovate più grandi che mai. Non posso dire come le sento, ma ti assicuro che questa bontà ha diffuso un alone buono e se non vedi i risultati, mio caro fratello, non ti dispiacere, la tua bontà resterà in me. "


Lettera del 29 Luglio 1890

" Per il mio lavoro, io rischio la vita, e la mia ragione vi è quasi naufragata"


" Guardare le stelle mi fa sempre sognare, così come lo fanno i puntini neri che rappresentano le città e villaggi su una cartina. Perchè, mi chiedo, i puntini luminosi del cielo non possono essere accessibili come quelli sulla cartina della Francia?

Come prendiamo il treno per andare a Tarascona o a Rouen, così prendiamo la morte per raggiungere le stelle."



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